Comune di Atena Lucana

Martedì 26 Settembre 2017
Lunedì, 07 Ottobre 2013 15:51

DPEF - Documento di programmazione economico - finanziaria

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La nuova sfida per la Campania si chiama Dpef, il documento di programmazione economico - finanziaria della Regione illustrato ieri, in Consiglio, dall'assessore Antonio Valiante, in vista della preparazione del bilancio di previsione 2007. Un atto non previsto dall’attuale ordinamento contabile della Regione, e che contiene le priorità per il rilancio della Campania: sanità, dunque, ma anche sviluppo urbanistico del territorio, turismo, trasporti e ambiente. Il vice presidente della Giunta regionale e assessore al Bilancio illustra le linee guida di un documento di indirizzo che punta soprattutto sul lavoro e sull’alleggerimento fiscale. Attraverso la definizione di aree di intervento strategiche, in cui si mettono in luce idee e obiettivi da perseguire in Campania, rispetto alla quale - puntualizza Valiante — “è necessario ricercare la massima interazione fra ambiti d’intervento e singole azioni”. Interventi quali la sicurezza del territorio a partire dalla riqualificazione urbana, misure a favore delle Pmi, un Patto per la crescita per l'economia regionale, un piano triennale della formazione professionale e il contentimento della spesa pubblica sono tra gli obiettivi contenuti nella bozza del Documento. In primo piano anche misure di alleggerimento della pressione fiscale: la soppressione della tassa sulle concessioni e la diminuzione dell'imposta regionale su gas metano e benzina, l’addizionale di tre centesimi introdotta con la finanziaria del 2004. Misure con cui si tenta di sopperire all'inasprimento di Irap e Irpef previsto dal governo nei confronti della Campania per lo sforamento del tetto della spesa sanitaria.“I tecnici dell'assessorato al Bilancio stanno elaborando diverse misure di alleggerimento fiscale su imprese e famiglie - sottolinea Valiante - per mitigare gli effetti delle decisioni del Governo centrale”. Un capitolo a parte per l’occupazione: “Nel Dpef regionale - dice Valiante - si punta a favorire il lavoro stabile con incentivi alle imprese che aumentano produttività e competitività. In quest’ottica la Regione dovrà istituire due nuovi strumenti di gestione che affiancano le attuali sedi di concertazione sociale ed istituzionali: un'Autorità di garanzia e un organismo per la concertazione”. E’ già pronta una ipotesi di riordino delle società partecipate della Regione Campania, che sarà portata in giunta entro la fine del mese. Una ricognizione completa e dettagliata è stata già consegnata alla Giunta regionale, come previsto dalla finanziaria 2006, entro lo scorso 30 aprile. Presenti anche il presidente del Consiglio Regionale, Sandra Lonardo e il presidente della Giunta, Antonio Bassolino: "La Campania - afferma quest'ultimo - oggi ha una grande responsabilità nei confronti del Mezzogiorno. Quella di porsi al centro del dibattito nazionale ed europeo come riferimento per il Sud sui nuovi percorsi di crescita. E di sviluppare un ruolo di raccordo con la comunità europea”. Per il presidente della Giunta Regionale "per il Mezzogiorno c'è ora la sfida di far salire gli investimenti nel Sud dal 38 per cento, del 2006, al 42, 5 per cento nei prossimi anni. “Dentro un Paese fermo e bloccato - continua - anche il Sud flette. In questi ultimi anni il Mezzogiorno ha assistito a una dratica riduzione della spesa ordinaria e questo è un danno serio. Per realizzare una svolta è bisogna mettere insieme tutte le risorse, quelle europee, che le Regioni hanno imparato a gestire meglio, e gli investimenti pubblici nelle infastrutture”. Per Bassolino le risorse europee di cui disponiamo fino al 2013 non devono sostituirsi a quelle dello Stato. Soddisfazione sul Dpef regionale è espressa dai consiglieri di maggioranza. Oggi la replica della Cdl.

Letto 627 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Ottobre 2013 15:54

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